Lecco: stazione
Ci passano le linee: Milano-Lecco, Como-Lecco, Lecco-Colico-Sondrio, Lecco-Bergamo.
Olginate: Villa d'Adda Sirtori
Villa d'Adda Sirtori, sec XVIII - XIX. Già rocca sforzesca Crotti (1460), poi d'Adda, con superstite torre delle prigioni. Palazzo dei feudatari d'Adda, ripristinato nel '700. Residenza Crippa-Sirtori, ampliata a metà Ottocento.
Lago di Olginate
Sullo sfondo del lago di Olginate la ciminiera della vecchia fabbrica di sali di bario che si trova a Calolziocorte. La costruzione della fabbrica è terminata nel 1902 e ha terminato di funzionare nel 1998. In origine trasformava il minerale di barite che veniva dalle miniere valsassinesi di Cortabbio e produceva sali di bario. Oggi è uno dei più importanti esempi di archeologia industriale nel territorio calolziese.
Calolziocorte: monastero del Lavello
Iniziato nel 1510, continuamente ampliato e arricchito fino al 1597 con il campanile. Divenuto lazzaretto durante la peste portata dai Lanzichenecchi nel 1630 e durante la quale morirono tutti i frati. Dal 1713 non fu più usato come lazzaretto e nel 1770 se lo presero i veneziani. Nella chiesa [...]
Brivio-Olginate: confine
L'antico cippo che si trova lungo la ciclabile e che indicava il confine di giurisdizione fra i porti di Brivio e Olginate.
Luci e canne palustri
Phragmites communis. Molto diffusa allo stato spontaneo: la si trova nelle zone paludose, ai margini dei laghi, lungo le rive dei fiumi e dei canali.
Palude di Brivio
Ampia zona acquitrinosa formata dall'Isola della Torre e dall'Isolone del Serraglio. Una delle zone naturalistiche più pregiate del parco Adda Nord con praterie e boschi di ontani, betulle, pioppi, salici bianchi, salici rossi e querce; habitat ideale per gli uccelli palustri come garzaie, aironi, [...]
Palude di Brivio: martin pescatore
La palude è un habitat adatto agli uccelli palustri come il martin pescatore (Alcedo atthis), noto per la sua tecnica di pesca che consiste in spettacolari tuffi a capofitto. Il suo habitat ideale sono le zone d'acqua ricche di pesce di cui si nutre. Riesce a catturare anche pesci più grandi di lui, e quando non trova pesce si accontenta di larve, libellule, piccoli granchi e molluschi.
Brivio
Brivio è stato una città di confine, dato che l'Adda faceva da confine di stato tra il Ducato di Milano e la Serenissima Repubblica di Venezia. Il nucleo di Brivio era comunque già abitato in epoca romana. In primo piano il castello di Brivio con due delle sue quattro torri, il castello era a difesa del porto e del guado.
Brivio
Balcone fiorito con una bella composizione di nasturzi gialli e di surfinie rosa e viola-azzurro.
Brivio: piazzetta Sinagoga
La piazzetta rappresenta il punto centrale e più antico del villaggio di pescatori. Il nucleo era formato da piccole unità abitative, che in seguito sono state saldate fra loro in caseggiati dalle interessanti espressioni sel Settecento e Ottocento. Dalla piazzetta si dipartono stradine semicoperte, affiancate da case in parte medievali. La denominazione che si trova a partire dal 1833 sembra indicare una ben più antica presenza di famiglie ebraiche, di cui però non rimane [...]
Brivio: ponte
Il nome Brivio deriva dal celtico 'briva' che significa 'ponte' o 'passaggio'. Si situava al confine tra il Ducato di Milano e la Repubblica Veneta.
svasso
L'Adda conserva degli habitat naturali di notevole interesse dove vivono diverse specie di uccelli e fra questi lo svasso maggiore (Podiceps cristatus) che ha la capacità di fare lunghe immersioni per catturare pesci col sottile becco affilato.
folaghe
La folaga adulta ha il becco bianco.
foratura
Cose che capitano. Portare sempre pezze, mastice, un paio di levette e una pompa.
battello
Il battello turistico sull'Adda.
Brivio: laghetto
Piccolo laghetto d'estate pieno di gente che fa il bagno e prende il sole.
Lago di Sartirana
Bacino di origine morenica, un residuo dell'era glaciale dichiarato Riserva Naturale e sito di interesse comunitario (SIC)
Imbersago: traghetto di Leonardo
Il traghetto trasporta persone e auto da una sponda all'altra usando come forza motrice la corrente dell'Adda, un traghettatore manovra un timone e un gancio che si attacca ad un cavo d'acciaio teso fra i due lati del fiume. In pratica il traghetto viene messo di traverso alla corrente che tenta di portarlo a valle, ma l'occhiello che scorre sul cavo obbliga il traghetto ad attraversare il fiume prima in unse nso e poi nell'altro.
Robbiate: centrale idroelettrica
1 - Diga di Robbiate a paratoie mettalliche tipo Stoney, del canale di alimentazione della centrale idroelettrica Esterle (più a sud).
2 - Centrale idroelettrica Semenza, del 1917, alimentata dal canale industriale con origine alla diga.
3 - Sfioratori fissi a pelo d'acqua ideati in modo da liberare automaticamente l'acqua in accesso attraverso i boccaporti fissi in muratura.
4 - Canale Edison.
Paderno: ponte
Paderno d'Adda - Ponte di San Michele, costruito nel 1888, alto 266 metri, un livello ferroviario e uno stradale.
Verderio: villa Gnecchi Ruscone
Con lo sviluppo dell'industria tessile, alcune famiglie dei primi grandi industriali lombardi costruirono i propri ritiri estivi nella provincia di Como dove sorsero imponenti ville che divennero privilegiati salotto aristocratici. A Verderio la famiglia Gnecchi nel 1842 aveva ereditato dallo zio Giacomo Ruscone una villa dove andarono ad abitare.
Paderno d'Adda
Paderno d'Adda - Ponte di San Michele (1889) visto dalla centrale.
Paderno d'Adda
La chiusa di Paderno d'Adda vista dal ponte San Michele.
Forra d'Adda
La Forra D'Adda è uno spettacolare canyon scavato nel 'ceppo dell'Adda', roccia di origine glaciale. E' un monumento naturale che ha affascinato anche Leonardo che l'ha studiato, misurato e disegnato nei codici e nella Vergine delle Rocce. E' a causa di questo canyon non navigabile che fu scavato [...]
Santa Maria: naviglio di Paderno
Località Santa Maria sul corso dell'Adda. Il naviglio di Paderno è lungo 2,6 km in un tratto dove l'Adda non è navigabile e le merci (legno, carbone, vino) dovevano essere scaricate a terra, trasportate via terra per alcuni chilometri, ricaricate sull'Adda e poi attraverso il naviglio della Martesana potevano arrivare fino a Milano. I primi studi furono commissionati a Leonardo da Vinci da Francesco I di Francia nel 1516 e poi ripresi dagli architetti Benedetto Missaglia e [...]
Le Foppe: oasi WWF
Da una ex cava di argilla è sorta la riserva naturale 'Le Foppe', oasi del WWF. Tipica morfologia fluviale dove l'alveo del fiume si allarga e si snoda in larghe curve, forma dei rivoli secondari e delle lanche come quella di Groppello.
barche e papere
Barchetta sullo sfondo, una folaga adulta e quattro più giovani in primo piano.
Centrale Taccani a Trezzo sull'Adda
Centrale Taccani, progettata da Moretti nel 1906 in stile Liberty e armoniosamente collocata nell'ambiente circostante sovrastato dai ruderi del Castello Visconteo.
Trezzo sull'Adda: castello visconteo
Torre del castello visconteo. I resti attuali risalgono al 1370 di Bernabò Visconti del quale furono prima residenza e poi prigione fino alla morte causata dal nipote Gian Galeazzo Visconti.
Concesa: Crespi d'Adda
Da Villa Gina si vede a destra il santuario barocco edificato nel 1641, e in fondo sulla sinistra il villaggio Crespi.
Crespi d'Adda
Sullo sfonfo il villaggio Crespi, del 1878, esempio unico al mondo di company town.
Crespi d'Adda: cotonificio
L'ingresso del cotonificio Crespi è l'immagine più nota ai visitatori. Sembra una cattedrale dedicata al lavoro a all'industria, con la ciminiera, le palazzine dei dirigenti e il cancello in ferro battuto a crere una composizione architettonica superba, simbolo dell'architettura industriale tra Otto e Novecento.
Crespi d'Adda: cotonificio
Nel 1878 inizio l'attività del Cotonificio Crespi, ai tempi la regione dell'alta pianura dell'Adda era zona agricola di semplice sussistenza. Cristoforo Crespi (1833-1920) individua un'area favorevole vicino all'Adda per impiantarvi una filatura del cotone, definita 'una manna caduta dal cielo' dal parroco della zona. Si iniziò con 5.000 fusi che divenero 80.000 in poco tempo. Si crearono reparti di tessitura nel 1894 e di tintoria nel 1898. il cotonificio arrivò ad [...]
Crespi d'Adda: il cimitero
Il cimitero di Crespi d'Adda è stato progettato dall'architetto Gaetano Moretti che aveva realizzato anche la centrale idroelettrica di Trezzo d'Adda. Il cimitero è dominato dalla tomba dei Crespi: una piramide con grande scalone e vista sul lungo viale alberato.
Crespi d'Adda: il cimitero
Nel cimitero di Crespi d'Adda le tombe più ricche sono disposte intorno al grande mausoleo, mentre le tombe più povere, delle semplici croci di pietra, sono più lontane in modo da ricordare gli strati sociali della comunità che qui riposa. Il muro che circonda tutto il cimitero vuole simboleggiare [...]
Adda e Brembo
Punto di incontro fra i fiumi Adda e Brembo a sud del Villaggio Crespi e a fianco del canale Martesana che nasce poco più a nord. Adda e Brembo, prima del loro incontro, vengo da due lunghe contorte storie. L'Adda viene giù dall'alta Valtellina, forma il Lago di Como e a Lecco si aprono un varco e [...]
Vaprio d'Adda: villa Melzi d'Eril
Famosa villa perchè qui soggiornò Leonardo da Vinci, ingegnere ducale di Ludovico il Moro, dal 1506 al 1513 per gli studi sulla canalizzazione delle acque. Francesco Melzi D'Eril fu qui il discepolo prediletto di Leonardo. La 'villa di delizia' fu costruita a partire dal 1483 da Giovanni Melzi, un nobile edificio di gusto rinascimentale, semplice ed elegante, domina uno scenografico giardino con ampi terrazzi panoramici che digradano verso il naviglio Martesana e l'Adda.
Vaprio d'Adda: Roggia Vailata
Il canale inizia vicino al ponte che collega la riva bergamasca di Canonica d'Adda con quella milanese di Vaprio d'Adda. Il cavo di presa è costituito da una diga fissa che attraversa il fiume per più di 130 metri ed è costruito in muratura di ceppo del Brembo fondata su palafitte ed in parte [...]
Fara Gera d'Adda: centrale Italcementi
Sull'Adda, in mezzo a un bosco di conifere, e visibile la centrale fluviale idroelettrica Italcementi. Venne costruita per il Linificio Canapificio Nazionale nel 1948 e poi ceduta alla Italcementi.
Fara Gera d'Adda: villaggio Italcementi
Fra Vaprio, Groppello e il naviglio della Martesana si trova il villaggio Italcementi: cinque edifici del 1949 costruiti per i dipendenti, il custode e i direttore del Lanifico Canapificio Nazionale Archinto.
Fara Gera d'Adda: villaggio Italcementi
Il nome Gera viene dal latino 'glarea': ghiaia (sabbia e sassi, greto di fiume) ed è la composizione dei terreni della zona e la spiegazione del toponimo Fara Gera d'Adda.
Groppello d'Adda: il 'Ruotone'
Il ruotone (rudun per i locali) ha un diametro di 7 metri e ha 8 pale. E' stato voluto nel 1618 da Carlo Borromeo per alzare l'acqua a livello stradale, su un canaletto che serviva per l'irrigazione dei giardini e degli orti della Villa Arcivescovile. Il ruotone attuale è una ricostruzione del 1989. Il ponte è in stile neogotico con bugnati in ceppo nel lato nord e a tutto sesto nel lato sud. Vicino al ponte sono visibili gli antichi lavatoi.
Bosco della Lanca: riserva naturale
Zona di grande interesse ambientale, floreale e faunistico costituita col ritiro del fiume, che ha trovato nuovo corso, lasciando una grande porzione del vecchio alveo. Molte risorgive (acque del fiume che filtrano attraverso il greto ghiaioso) alimentano in modo disomogeneo il vasto territorio [...]
Inzago: villa Aitelli
Ben visibile sulla sponda destra della Martesana per la sua alta torre ottagonale che risale a quando la villa era una chiesa che apparteneva alla congregazione degli Umiliati. Quando l'ordine è stato sciolto (1571) Carlo Borromeo regalò l'edificio al suo segretario Ludovico Moneta. [...]
[photo: Wikipedia]
Gorgonzola: ponte di legno
Il ponte coperto che collega Cà Busca con la Concerta, la storica alzaia, che passa intorno al centro cittadino.
[photo: Wikipedia]
Cassano d'Adda: Villa Borromeo
Gioiello del neoclassicismo lombardo. Nel 1781 Giovanbattista D'Adda incaricò l'architetto Giuseppe Piermarini (quello del Teatro alla Scala di Milano e della Villa Reale di Monza) di costruirgli una nuova residenza rimaneggiando la struttura barocca preesistente di Francesco Croce (che si vede ancora nella facciata posteriore del palazzo).
Cassano d'Adda: Villa Borromeo
Dopo anni di abbandono, passaggi di proprità e degrado, all'inizio degli anni Ottanta si iniziò il recupero e la ristrutturazione. Oggi la settecentesca Villa Borromeo è di proprietà privata, centro di congressi e cerimonie, qualche volta set cinematografico e di spot pubblicitari.
Il castello di Cassano d'Adda
Sotto il castello nasce il canale la Muzza, un canale antico e importante, esempio di quelle opere secolari di ingegneria idraulica che hanno dato inizio alle grandi irrigazioni nelle pianure del Nord-Italia. L'origine della Muzza non è conosciuta con precisione e, comunque, si perde nella notte dei tempi. Il suo stesso nome, storicamente documentato da una lapide che si trova nel Museo Civico di Lodi, deriva dalla famiglia romana Mutia, che scavò un canale estraendo l'acqua [...]