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Lungo l'Adda Nord, in bicicletta
 
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Il fiume Adda
Si può seguire il corso dell'Adda dal lago di Lecco fino al fiume Po dove confluisce dopo aver attraversato tutto il Parco Adda Nord (visibile in verde sulla mappa) e il Parco Adda Sud. Qui lo seguiamo per la prima parte fino al confine fra i due parchi, a Truccazzano, poi, in un secondo sito, proseguiremo il tragitto fino al Po e oltre fermandoci a Cremona.

Partiamo da Lecco, dove si può arrivare anche col treno. Scendendo da Lecco si costeggia prima il Lago di Garlate e poi quello di Olginate. Entrambi i laghi hanno un circuito che permette di girargli intorno. Si scende poi verso Imbersago, la centrale di Robbiate, il ponte di ferro del 1889 a Paderno d'Adda, la Centrale Bertini del 1898, la Centrale Esterle del 1914 e la Centrale Taccani del 1906. Siamo arrivati a Trezzo sull'Adda e abbiamo fatto meno della metà del percorso.

Subito dopo trezzo si può attraversare l'Adda per andare a vedere l'interessante villaggio di Crespi d'Adda costruito dai Crespi a fine Ottocento e catalogato oggi dall'UNESCO come 'esempio eccezionale del fenomeno dei villaggi operai, il più completo e meglio conservato del Sud Europa'.

Continuando verso sud incontriamo Vaprio d'Adda e anche qui è possibile una deviazione per un giro che ci porta a Fara Gera d'Adda a vedere il villaggio operaio Italcementi, costruito negli anni '50 per gli operai e gli impiegati del Lanifico Canapificio Nazionale Archinto.

Continuiamo dopo per Groppello d'Adda. A Groppello dove si innesta una ciclabile che arriva da Gessate-Cambiago seguendo il canale Villoresi, e a Gessate i milanesi possono arrivarci col metrò verde. Per i milanesi più allenati si può arrivare al paese dopo, Cassano d'Adda, partendo in bici direttamente da Milano, seguendo la ciclabile che affianca il naviglio Martesana da via Gioia, oppure, per i meno allenati, si può sempre partire dalla fermata della metropolitana verde a Gessate.

Da Cassano d'Adda seguiamo il canale la Muzza, che ai tempi dei romani era una diramazione naturale dell'Adda. La Muzza non si allontana molto dall'Adda e noi seguiamo il canale fino ai confini del Parco Adda Nord, a Truccazzano, e per proseguire il nostro giro andiamo nel sito del Parco Adda Sud dove vedremo La Muzza restiture le sue acque all'Adda nei pressi Castiglione.

Treno + bici:
- Da Milano si può arrivare in treno a Lecco, a Paderno-Robbiate e a Cassano d'Adda.
- Da Milano si può arrivare in metropolitana (Linea 2 verde) a Cassano d'Adda.
- A Paderno d'Adda passa la ferrovia Seregno-Bergamo (fermata Paderno-Robbiate).

Video e slideshow

Palazzo Bassi Brugnatelli è una dimora patrizia edificata nel 1630 su una preesistenza quattrocentesca. Il Palazzo fu voluto dai Conti Corio, feudatari di Robbiate e Paderno d’Adda, decurioni del Ducato di Milano imparentati con i Visconti, il cui stemma è tuttora presente sul grande camino nel salone di rappresentanza al piano nobile. Tra le più prestigiose ville della Brianza, Palazzo Bassi Brugnatelli non ha mai perso il suo status di dimora curata e abitata dall'Architetto Bassi Brugnatelli.

Civate – Casa del Pellegrino. Un edificio che risale alla prima metà del Quattrocento, luogo di ricovero per malati, luogo di sosta per viandanti sulla strada Lecco-Como, e punto di ristoro per i pellegrini diretti al complesso di San Pietro al Monte e al San Calocero. L’hospitale di Civate era conosciuto localmente come la cà di pelegrett. In seguito diviene proprietà di alcune nobili famiglie, e in due stanze del primo piano troviamo un ciclo di affreschi che raffigurano attività e momenti di svago tipici di un ambiente ricco e raffinato: scene di caccia col falcone, al cervo e al cinghiale, e momenti della vita di corte.

Groppello – Palazzo Arcivescovile. Da "Antiquario della Diocesi di Milano" del 1828: Gropello. Fino dal 1018 eravi il palazzo, dove risiedeva il procuratore [...]. Il cardinale Federico Borromeo, affinché gli arcivescovi avessero una villa vicina, onde qualche volta recarsi a sollievo nelle faticose cure del governo della vasta diocesi, fece aggiungere al palazzo o casa ivi esistente, sopra il disegno già ideato da San Carlo, alcuni appartamenti. Questi furono in progresso migliorati dal cardinale Visconti. [...] Il card. arcivescovo Caprara di grata memoria ampliò di molto il paese e l'attuale arcivescovo cardinale de Gaisruck non solamente continuò l'ampliazione del paese, ma vi fabbricò nel palazzo una sontuosa cappella, e vi aprì degli ameni giardini in una situazione ridente sì pel sottoposto corso dell'Adda, quanto per la deliziosa vista de' colli bergamaschi.

Lungo la ciclabile che segue il corso dell'Adda si incontrano alcune centrali idroelettriche, una di queste, la più antica, e una delle più antiche d'Europa, è la Centrale Bertini, costruita fra il 1895 e il 1898 e dedicata all'uomo che ne ha diretto la costruzione. Inizialmente la centrale forniva l'energia elettrica ai nuovi tram di Milano che sotituivano i vecchi omnibus. L'acqua viene prelevata dalla diga di Paderno d'Adda, incanalata in trincea e in galleria per 2.970 metri, immessa nelle condotte forzate che alimentano le turbine, poi l'acque viene scaricata nel naviglio che 800 metri più a valle la restituisce all'Adda.


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Adda: schema 1 di 3
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Adda: schema 2 di 3
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Adda: schema 3 di 3
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Lecco: stazione
Ci passano le linee: Milano-Lecco, Como-Lecco, Lecco-Colico-Sondrio, Lecco-Bergamo.

Vercurago: spiaggia

Lago di Garlate

Olginate: Villa d'Adda Sirtori
Villa d'Adda Sirtori, sec XVIII - XIX. Già rocca sforzesca Crotti (1460), poi d'Adda, con superstite torre delle prigioni. Palazzo dei feudatari d'Adda, ripristinato nel '700. Residenza Crippa-Sirtori, ampliata a metà Ottocento.

Lago di Olginate
Sullo sfondo del lago di Olginate la ciminiera della vecchia fabbrica di sali di bario che si trova a Calolziocorte. La costruzione della fabbrica è terminata nel 1902 e ha terminato di funzionare nel 1998. In origine trasformava il minerale di barite che veniva dalle miniere valsassinesi di Cortabbio e produceva sali di bario. Oggi è uno dei più importanti esempi di archeologia industriale nel territorio calolziese.

Calolziocorte: monastero del Lavello
Iniziato nel 1510, continuamente ampliato e arricchito fino al 1597 con il campanile. Divenuto lazzaretto durante la peste portata dai Lanzichenecchi nel 1630 e durante la quale morirono tutti i frati. Dal 1713 non fu più usato come lazzaretto e nel 1770 se lo presero i veneziani. Nella chiesa [...]

Calolziocorte: ex ponte ferroviario
Il vecchio ponte ferroviario in disuso che permette di passare sull'altra sponda dei laghi di Garlate e Olginate.

Calolziocorte: vista verso nord
Vista sull'Adda, verso nord, dal vecchio ponte ferroviario di Calolziocorte.

Brivio-Olginate: confine
L'antico cippo che si trova lungo la ciclabile e che indicava il confine di giurisdizione fra i porti di Brivio e Olginate.

Olginate: ponte nuovo
Olginate: il nuovo ponte stradale in costruzione e completato [...]

Luci e canne palustri
Phragmites communis e ciclista.

Luci e canne palustri
Phragmites communis. Molto diffusa allo stato spontaneo: la si trova nelle zone paludose, ai margini dei laghi, lungo le rive dei fiumi e dei canali.

Palude di Brivio
Ampia zona acquitrinosa formata dall'Isola della Torre e dall'Isolone del Serraglio. Una delle zone naturalistiche più pregiate del parco Adda Nord con praterie e boschi di ontani, betulle, pioppi, salici bianchi, salici rossi e querce; habitat ideale per gli uccelli palustri come garzaie, aironi, [...]

Palude di Brivio: martin pescatore
La palude è un habitat adatto agli uccelli palustri come il martin pescatore (Alcedo atthis), noto per la sua tecnica di pesca che consiste in spettacolari tuffi a capofitto. Il suo habitat ideale sono le zone d'acqua ricche di pesce di cui si nutre. Riesce a catturare anche pesci più grandi di lui, e quando non trova pesce si accontenta di larve, libellule, piccoli granchi e molluschi.

Vista sulla Grigna
Da questo punto dell'Adda si gode una bella vista sulla Grigna.

Brivio
Brivio è stato una città di confine, dato che l'Adda faceva da confine di stato tra il Ducato di Milano e la Serenissima Repubblica di Venezia. Il nucleo di Brivio era comunque già abitato in epoca romana. In primo piano il castello di Brivio con due delle sue quattro torri, il castello era a difesa del porto e del guado.

Brivio
Balcone fiorito con una bella composizione di nasturzi gialli e di surfinie rosa e viola-azzurro.

Brivio: piazzetta Sinagoga
La piazzetta rappresenta il punto centrale e più antico del villaggio di pescatori. Il nucleo era formato da piccole unità abitative, che in seguito sono state saldate fra loro in caseggiati dalle interessanti espressioni sel Settecento e Ottocento. Dalla piazzetta si dipartono stradine semicoperte, affiancate da case in parte medievali. La denominazione che si trova a partire dal 1833 sembra indicare una ben più antica presenza di famiglie ebraiche, di cui però non rimane [...]

Brivio: ponte
Il nome Brivio deriva dal celtico 'briva' che significa 'ponte' o 'passaggio'. Si situava al confine tra il Ducato di Milano e la Repubblica Veneta.

Brivio: filanda Molinazzo
Risale al 1776

battello
Il battello turistico sull'Adda.

Brivio: laghetto
Piccolo laghetto d'estate pieno di gente che fa il bagno e prende il sole.

Vista sul Resegone
Da questo punto dell'Adda si gode una bella vista sul Resegone.

Lago di Sartirana
Bacino di origine morenica, un residuo dell'era glaciale dichiarato Riserva Naturale e sito di interesse comunitario (SIC)

Imbersago: traghetto di Leonardo
Imbersago sul fiume Adda. Traghetto di Leonardo.

Imbersago: traghetto di Leonardo
Il traghetto trasporta persone e auto da una sponda all'altra usando come forza motrice la corrente dell'Adda, un traghettatore manovra un timone e un gancio che si attacca ad un cavo d'acciaio teso fra i due lati del fiume. In pratica il traghetto viene messo di traverso alla corrente che tenta di portarlo a valle, ma l'occhiello che scorre sul cavo obbliga il traghetto ad attraversare il fiume prima in unse nso e poi nell'altro.

Robbiate: centrale idroelettrica
Centrale di Robbiate sul fiume Adda.

Robbiate: centrale idroelettrica
1 - Diga di Robbiate a paratoie mettalliche tipo Stoney, del canale di alimentazione della centrale idroelettrica Esterle (più a sud).
2 - Centrale idroelettrica Semenza, del 1917, alimentata dal canale industriale con origine alla diga.
3 - Sfioratori fissi a pelo d'acqua ideati in modo da liberare automaticamente l'acqua in accesso attraverso i boccaporti fissi in muratura.
4 - Canale Edison.

Robbiate: Palazzo Bassi Brugnatelli
Nel piccolo paese di Robbiate troviamo il Palazzo Bassi Brugnatelli che viene da una lunga storia, una dimora patrizia del 1630, con preesistenze quattrocentesche, davvero unica nel suo genere, una casa museo-vivente abitata dal suo proprietario Marcello Bassi Brugnatelli, architetto specializzato in restauro. La storia del palazzo inizia con la famiglia Coiro, molto influente nella corte dei Visconti e poi anche in quella degli Sforza. I Coiro acquistano in Robbiate una [...]

Robbiate: Palazzo Bassi Brugnatelli
L'interno del Palazzo Bassi Brugnatelli è arricchito da sfarzosi saloni riccamente affrescati e arredati. In questi saloni vengono ogni tanto organizzati dei concerti. [...]

Robbiate: Palazzo Bassi Brugnatelli
I saloni del Palazzo Bassi Brugnatelli si affacciano su un parco che in origine era un giardino all'italiana e poi nei primi anno dell'800 viene convertito in parco all'inglese, mantiene però l'asse centrale, che era cannocchiale prospettico secondo la moda rinascimentale, e diventa poi linea di divisione della collezione botanica: da una parte piante esotiche e dall'altra piante autoctone.

Paderno: ponte
Paderno d'Adda - Ponte di San Michele, costruito nel 1888, alto 266 metri, un livello ferroviario e uno stradale.

Robbiate: diga
La diga di Robbiate vista dal ponte di Paderno d'Adda

Verderio: fontana Nettuno
La fontana di Nettuno al parco pubblico di fronte a Villa Gnecchi Ruscone

Verderio: villa Gnecchi Ruscone
Con lo sviluppo dell'industria tessile, alcune famiglie dei primi grandi industriali lombardi costruirono i propri ritiri estivi nella provincia di Como dove sorsero imponenti ville che divennero privilegiati salotto aristocratici. A Verderio la famiglia Gnecchi nel 1842 aveva ereditato dallo zio Giacomo Ruscone una villa dove andarono ad abitare.

Verderio: villa Gnecchi Ruscone
In fondo al giardini di villa Gnecchi Ruscone c'era una fontana e una statua di Venere nella nicchia ora rimasta vuota.

Civate: Casa del Pellegrino
Suonatore di corno in una scena di caccia al cervo, considerato animale nobile, legato all'ideale germanico e dotato di una dimensione quasi religiosa. L'affresco compare nella parete della preziosa doppia camera picta risalente al XV secolo, quando la casa era diventata di proprietà di [...]

Paderno d'Adda
Paderno d'Adda - Ponte di San Michele (1889) visto dalla centrale.

Paderno d'Adda
La chiusa di Paderno d'Adda vista dal ponte San Michele.

Forra d'Adda
La Forra D'Adda è uno spettacolare canyon scavato nel 'ceppo dell'Adda', roccia di origine glaciale. E' un monumento naturale che ha affascinato anche Leonardo che l'ha studiato, misurato e disegnato nei codici e nella Vergine delle Rocce. E' a causa di questo canyon non navigabile che fu scavato [...]

Santa Maria: naviglio di Paderno
Località Santa Maria sul corso dell'Adda. Il naviglio di Paderno è lungo 2,6 km in un tratto dove l'Adda non è navigabile e le merci (legno, carbone, vino) dovevano essere scaricate a terra, trasportate via terra per alcuni chilometri, ricaricate sull'Adda e poi attraverso il naviglio della Martesana potevano arrivare fino a Milano. I primi studi furono commissionati a Leonardo da Vinci da Francesco I di Francia nel 1516 e poi ripresi dagli architetti Benedetto Missaglia e [...]

Centrale Bertini a Paderno d'Adda
Centrale Bertini - 1898 - sul corso dell'Adda.

Centrale Esterle a Porto d'Adda
Centrale elettrica Esterle a Porto d'Adda sul fiume Adda. (1914).

Centrale Esterle a Porto d'Adda

Centrale Esterle a Porto d'Adda

Esterle: l'acqua della centrale

Cigni sull'Adda
Cigni in zona ristoranti.

Le Foppe: oasi WWF
Da una ex cava di argilla è sorta la riserva naturale 'Le Foppe', oasi del WWF. Tipica morfologia fluviale dove l'alveo del fiume si allarga e si snoda in larghe curve, forma dei rivoli secondari e delle lanche come quella di Groppello.

barche e papere
Barchetta sullo sfondo, una folaga adulta e quattro più giovani in primo piano.

Centrale Taccani a Trezzo sull'Adda
Centrale Taccani, progettata da Moretti nel 1906 in stile Liberty e armoniosamente collocata nell'ambiente circostante sovrastato dai ruderi del Castello Visconteo.

Centrale Taccani a Trezzo sull'Adda
L'imponente centrale alla luce del tramonto.

Trezzo sull'Adda: castello visconteo
Torre del castello visconteo. I resti attuali risalgono al 1370 di Bernabò Visconti del quale furono prima residenza e poi prigione fino alla morte causata dal nipote Gian Galeazzo Visconti.

Trezzo sull'Adda: casette di Qui Quo Qua

Trezzo sull'Adda: Martesana - vecchio incile
Il vecchio incile della Martesana, di cui oggi resta solo un grosso masso. [...]

Concesa: Villa Gina
Villa Ottocentesca ora sede del parco Adda Nord.

Concesa: Crespi d'Adda
Da Villa Gina si vede a destra il santuario barocco edificato nel 1641, e in fondo sulla sinistra il villaggio Crespi.

Concesa: Adda e Martesana
L'incile, il punto dove nasce il naviglio della Martesana che poi proseguirà fino a Milano per immettersi nella cerchia dei navigli nel sottosuolo in Piazza San Marco.

Concesa: battello
Concesa vista dalla Martesana e dal battello turistico.

Crespi d'Adda: il castello

Crespi d'Adda
Sullo sfonfo il villaggio Crespi, del 1878, esempio unico al mondo di company town.

Crespi d'Adda

Crespi d'Adda: cotonificio
L'ingresso del cotonificio Crespi è l'immagine più nota ai visitatori. Sembra una cattedrale dedicata al lavoro a all'industria, con la ciminiera, le palazzine dei dirigenti e il cancello in ferro battuto a crere una composizione architettonica superba, simbolo dell'architettura industriale tra Otto e Novecento.

Crespi d'Adda: cotonificio
Nel 1878 inizio l'attività del Cotonificio Crespi, ai tempi la regione dell'alta pianura dell'Adda era zona agricola di semplice sussistenza. Cristoforo Crespi (1833-1920) individua un'area favorevole vicino all'Adda per impiantarvi una filatura del cotone, definita 'una manna caduta dal cielo' dal parroco della zona. Si iniziò con 5.000 fusi che divenero 80.000 in poco tempo. Si crearono reparti di tessitura nel 1894 e di tintoria nel 1898. il cotonificio arrivò ad [...]

Crespi d'Adda: il cimitero

Crespi d'Adda: il cimitero
Il cimitero di Crespi d'Adda è stato progettato dall'architetto Gaetano Moretti che aveva realizzato anche la centrale idroelettrica di Trezzo d'Adda. Il cimitero è dominato dalla tomba dei Crespi: una piramide con grande scalone e vista sul lungo viale alberato.

Crespi d'Adda: il cimitero
Nel cimitero di Crespi d'Adda le tombe più ricche sono disposte intorno al grande mausoleo, mentre le tombe più povere, delle semplici croci di pietra, sono più lontane in modo da ricordare gli strati sociali della comunità che qui riposa. Il muro che circonda tutto il cimitero vuole simboleggiare [...]

Adda e Brembo
Punto di incontro fra i fiumi Adda e Brembo a sud del Villaggio Crespi e a fianco del canale Martesana che nasce poco più a nord. Adda e Brembo, prima del loro incontro, vengo da due lunghe contorte storie. L'Adda viene giù dall'alta Valtellina, forma il Lago di Como e a Lecco si aprono un varco e [...]

Vaprio d'Adda: villa Melzi d'Eril
Famosa villa perchè qui soggiornò Leonardo da Vinci, ingegnere ducale di Ludovico il Moro, dal 1506 al 1513 per gli studi sulla canalizzazione delle acque. Francesco Melzi D'Eril fu qui il discepolo prediletto di Leonardo. La 'villa di delizia' fu costruita a partire dal 1483 da Giovanni Melzi, un nobile edificio di gusto rinascimentale, semplice ed elegante, domina uno scenografico giardino con ampi terrazzi panoramici che digradano verso il naviglio Martesana e l'Adda.

Vaprio d'Adda: Roggia Vailata
Il canale inizia vicino al ponte che collega la riva bergamasca di Canonica d'Adda con quella milanese di Vaprio d'Adda. Il cavo di presa è costituito da una diga fissa che attraversa il fiume per più di 130 metri ed è costruito in muratura di ceppo del Brembo fondata su palafitte ed in parte [...]

Vaprio d'Adda
Vista di Vaprio dal muretto della roggia Vailata.

Vaprio d'Adda: cotonificio Visconti di Modrone
L'imponente torre merlata dello storico cotonificio Duca Visconti di Modrone edificato nel 1839. A Vaprio d'Adda nell'Ottocento sorgono diverse filande e stabilimenti tessili.

Fara Gera d'Adda: centrale Italcementi
Sull'Adda, in mezzo a un bosco di conifere, e visibile la centrale fluviale idroelettrica Italcementi. Venne costruita per il Linificio Canapificio Nazionale nel 1948 e poi ceduta alla Italcementi.

Fara Gera d'Adda: villaggio Italcementi
Fra Vaprio, Groppello e il naviglio della Martesana si trova il villaggio Italcementi: cinque edifici del 1949 costruiti per i dipendenti, il custode e i direttore del Lanifico Canapificio Nazionale Archinto.

Fara Gera d'Adda: villaggio Italcementi
Il nome Gera viene dal latino 'glarea': ghiaia (sabbia e sassi, greto di fiume) ed è la composizione dei terreni della zona e la spiegazione del toponimo Fara Gera d'Adda.

Groppello d'Adda: il 'Ruotone'
Il ruotone (rudun per i locali) ha un diametro di 7 metri e ha 8 pale. E' stato voluto nel 1618 da Carlo Borromeo per alzare l'acqua a livello stradale, su un canaletto che serviva per l'irrigazione dei giardini e degli orti della Villa Arcivescovile. Il ruotone attuale è una ricostruzione del 1989. Il ponte è in stile neogotico con bugnati in ceppo nel lato nord e a tutto sesto nel lato sud. Vicino al ponte sono visibili gli antichi lavatoi.

Groppello: Palazzo Arcivescovile
L'attuale facciata con lo scalone risale all'inizio del 1700. Anticamente conteneva stupendi affreschi oggi quasi del tutto scomparsi. Il palazzo viene usato inizialmente come saltuaria residenza estiva per i presuli milanesi, ma poi San Carlo Borromeo inizia l'ampliamento e il rifacimento dell'edificio per dare ai suoi successori una vera villa vicina alla loro sede. Il cardinale Federico Borromeo completa la costruzione e il cardinale Monti gli abbellimenti nel 1650. La [...]

Groppello: Palazzo Arcivescovile
Il palazzo viene ogni tanto usato per mostre d'arte e convegni.

Bosco della Lanca: riserva naturale
Zona di grande interesse ambientale, floreale e faunistico costituita col ritiro del fiume, che ha trovato nuovo corso, lasciando una grande porzione del vecchio alveo. Molte risorgive (acque del fiume che filtrano attraverso il greto ghiaioso) alimentano in modo disomogeneo il vasto territorio [...]

Inzago: villa Aitelli
Ben visibile sulla sponda destra della Martesana per la sua alta torre ottagonale che risale a quando la villa era una chiesa che apparteneva alla congregazione degli Umiliati. Quando l'ordine è stato sciolto (1571) Carlo Borromeo regalò l'edificio al suo segretario Ludovico Moneta. [...]  [photo: Wikipedia]

Cassano d'Adda: Villa Borromeo

Cassano d'Adda: Villa Borromeo
Gioiello del neoclassicismo lombardo. Nel 1781 Giovanbattista D'Adda incaricò l'architetto Giuseppe Piermarini (quello del Teatro alla Scala di Milano e della Villa Reale di Monza) di costruirgli una nuova residenza rimaneggiando la struttura barocca preesistente di Francesco Croce (che si vede ancora nella facciata posteriore del palazzo).

Cassano d'Adda: Villa Borromeo
Dopo anni di abbandono, passaggi di proprità e degrado, all'inizio degli anni Ottanta si iniziò il recupero e la ristrutturazione. Oggi la settecentesca Villa Borromeo è di proprietà privata, centro di congressi e cerimonie, qualche volta set cinematografico e di spot pubblicitari.

Il castello di Cassano d'Adda
Sotto il castello nasce il canale la Muzza, un canale antico e importante, esempio di quelle opere secolari di ingegneria idraulica che hanno dato inizio alle grandi irrigazioni nelle pianure del Nord-Italia. L'origine della Muzza non è conosciuta con precisione e, comunque, si perde nella notte dei tempi. Il suo stesso nome, storicamente documentato da una lapide che si trova nel Museo Civico di Lodi, deriva dalla famiglia romana Mutia, che scavò un canale estraendo l'acqua [...]

Il castello di Cassano d'Adda

Cassano d'Adda
Vista dalla Muzza.

Ciclabile Naviglio Martesana
Ciclabile che da Milano (via Gioia) seguendo il corso del Naviglio della Martesana, arriva fino a Cassano d'Adda dove incrocia la ciclabile del fiume Adda. Seguendo poi la ciclabile dell'Adda verso nord, si arriva a Concesa, il punto dove la Martesana nasce dalle acque dell'Adda.

Ciclabili nel Parco Adda Sud
Vieni a vedere i giri in bicicletta che proseguono nell'area del Parco Adda Sud, da Truccazzano fino al Po.

Monastero di San Pietro al Monte
Non è vicinissima al tragitto ciclistico dell'Adda Nord, però l'antica Basilica di San Pietro al Monte merita assolutamente d'essere presa in considerazione per una gita dedicata. Clicca la foto per vedere il sito dedicato.
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